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Parco Natura La Selvotta

Fattoria didattica: cosa si fa e perché è un’esperienza educativa per bambini e scuole


Animali da osservare da vicino, piante da riconoscere, ecosistemi da comprendere e attività che trasformano una giornata nella natura in un’occasione per imparare.
Ma cosa si fa davvero in una fattoria didattica e come funziona?

Per una famiglia può essere un modo diverso di trascorrere qualche ora all’aria aperta. Per insegnanti e scuole, invece, può diventare il proseguimento fuori dall’aula di argomenti affrontati durante l’anno.

Che cos’è una fattoria didattica?

Una fattoria didattica non è semplicemente un luogo in cui vedere degli animali.

L’aspetto che la caratterizza è proprio la finalità educativa: l’ambiente naturale, gli animali e le attività proposte diventano strumenti attraverso i quali bambini e ragazzi possono osservare direttamente ciò che spesso incontrano prima sui libri.

Significa passare dalla fotografia di un animale alla possibilità di osservarne dimensioni e comportamento, capire le differenze tra le specie, riconoscere alcuni elementi dell’ambiente in cui vivono e imparare a rapportarsi con loro nel modo corretto.

Ed è probabilmente questo il valore più immediato dell’esperienza: rendere concreto ciò che fino a quel momento era soltanto raccontato.

Cosa si fa in una fattoria didattica?

Dipende naturalmente dalla struttura e dal tipo di percorso proposto.

Al Parco Natura La Selvotta, a Formello, la fattoria degli animali permette di conoscere da vicino diverse specie domestiche e da cortile.
Sono presenti, tra gli altri, conigli, galline, tacchini, faraone, pecore, capre, asini e pavoni; per i più piccoli è prevista anche la possibilità di entrare in contatto diretto con i coniglietti.

Ma la visita non si limita alla fattoria.

I percorsi dedicati alle scuole comprendono anche l’osservazione delle tartarughe, attività dedicate ai rapaci diurni e notturni e, a seconda dell’età e del programma scelto, approfondimenti sulle api, sul bosco e sottobosco, sulla falconeria o laboratori manuali, alimentari e creativi.

La Selvotta ospita inoltre un Centro Rapaci con oltre 50 specie di rapaci diurni e notturni, tra cui falchi, poiane, barbagianni, gufi e aquile. Durante le attività è possibile osservarne alcuni anche nel volo libero e approfondire caratteristiche e comportamenti di animali che difficilmente un bambino avrebbe occasione di vedere così da vicino.

È proprio la varietà delle esperienze a rendere una giornata diversa dalla semplice visita a una fattoria.

Cosa possono imparare i bambini dal contatto con gli animali?

Non serve trasformare ogni incontro in una lezione.

A volte è sufficiente osservare.

Perché il becco di un rapace è così diverso da quello di una gallina? Cosa mangia una capra? Perché una tartaruga ha determinate caratteristiche? Come si comporta un animale quando una persona si avvicina?

Domande molto semplici possono aprire argomenti più ampi legati all’alimentazione, all’adattamento, alle differenze tra specie e al rapporto tra gli esseri viventi e il loro ambiente.

Il contatto diretto aiuta inoltre bambini e ragazzi a capire che conoscere un animale significa anche imparare a rispettarne tempi, spazi e comportamento.

È un tipo di apprendimento che nasce dall’esperienza e che può essere modulato in maniera diversa in base all’età.

Dalla scuola dell’infanzia alla secondaria: cambia il modo di osservare

Alla Selvotta i programmi per le visite scolastiche sono infatti distinti per fasce d’età.

Il percorso “Le Coccinelle”, rivolto ai bambini fino a 6 anni, dà maggiore spazio alla scoperta diretta: visita guidata del Parco, coniglietti, tartarughe, animali della fattoria e rapaci. Sono esperienze nelle quali vedere, ascoltare e avvicinarsi al mondo animale diventano parte dell’attività.

Per i bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, il programma “I Gufi” introduce anche contenuti che possono dialogare maggiormente con quanto affrontato a scuola. Oltre agli animali e ai rapaci, il percorso comprende una lezione sulle api da miele e la visita all’area dell’acquedotto etrusco presente all’interno del Parco.

La stessa giornata può quindi assumere significati diversi: per i più piccoli prevalgono scoperta e contatto; crescendo diventa possibile ragionare anche di biodiversità, ecosistemi, comportamento animale, storia e rapporto tra uomo e territorio.

Dai un’occhiata alla pagina Visite per la scuola.

Rapaci e animali della fattoria: due prospettive diverse

Uno degli aspetti particolari della Selvotta è proprio la possibilità di passare, nel corso della stessa esperienza, dagli animali domestici al mondo dei rapaci.

Sono due punti di osservazione molto differenti.

Da una parte cavalli, asini, capre, pecore, galline e altri animali che hanno accompagnato per secoli la vita dell’uomo. Dall’altra predatori specializzati come falchi, gufi, poiane e aquile, attraverso i quali si possono affrontare temi come catene alimentari, adattamento, volo e ruolo dei predatori negli ecosistemi.

Per le scuole è inoltre possibile concordare attività più specifiche, tra cui un accostamento alla falconeria, percorsi dedicati a bosco e sottobosco e lezioni sulle api.

Una giornata nella natura può parlare anche di storia

C’è poi un elemento meno comune per una fattoria didattica.

All’interno della Selvotta si trova infatti un antico acquedotto etrusco, raggiungibile attraverso un percorso naturalistico che permette di osservare anche il bacino lacustre e la microfauna dello stagno.

Per una classe significa poter passare nello stesso giorno dal comportamento degli animali alla storia del territorio, osservando direttamente un’opera realizzata dall’uomo secoli fa per gestire una risorsa fondamentale come l’acqua.

Natura e storia, in questo caso, non sono due attività separate: fanno parte dello stesso ambiente.

Una fattoria didattica vicino Roma

Per chi cerca una fattoria didattica a Roma o nei dintorni, il Parco Natura La Selvotta si trova a Formello, a circa 25 chilometri dalla Capitale, all’interno del Parco di Veio.
La struttura organizza percorsi dedicati alle famiglie e visite guidate pensate specificamente per le scuole, con programmi differenziati in base all’età.

Un’uscita nella natura, quindi, può essere molto più di una pausa dalla normale giornata scolastica.

Può diventare il momento in cui un bambino riconosce per la prima volta un animale visto su un libro, osserva il volo di un rapace o scopre che sotto un bosco può passare anche un pezzo della storia del proprio territorio.

Ci teniamo a dirti, però, che alla Selvotta non si divertono solo bambini e ragazzi, è il posto ideale anche per gli adulti che cercano un po’ di pace; e finché il clima lo permette, il Parco resta aperto anche in autunno.

Chiamaci per info.

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