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Parco Natura La Selvotta

Dietro le quinte del Parco Natura la Selvotta: quando i cancelli si chiudono, il lavoro continua


Mentre le foglie del Parco di Veio si tingono dei colori caldi dell’autunno e le giornate si accorciano, il Parco Natura la Selvotta si prepara alla chiusura stagionale.
Per molti visitatori, questo significa salutare fino alla prossima primavera i nostri magnifici rapaci e gli animali della fattoria.

Ma vi siete mai chiesti cosa succede quando i cancelli si chiudono al pubblico? La verità è che, per il nostro staff, il lavoro non si ferma mai.
Anzi, in alcuni periodi dell’anno diventa ancora più intenso.

La cura dei rapaci a Formello: un impegno quotidiano

Anche se il parco chiude le porte ai visitatori, le oltre 50 specie di rapaci che ospitiamo hanno bisogno delle stesse attenzioni di sempre.

Falchi, aquile, poiane, gufi, civette e barbagianni richiedono cure quotidiane meticolose che non conoscono pause stagionali.

Ogni mattina, anche con il freddo pungente dell’inverno, i nostri falconieri e custodi iniziano il loro giro di controllo: verificano lo stato di salute di ogni singolo rapace, puliscono le voliere, preparano le razioni alimentari personalizzate in base alle esigenze di ciascuna specie.

I rapaci, esseri orgogliosi e sensibili, hanno bisogno di routine stabili.

Un’aquila reale può vivere oltre trent’anni in cattività, e costruire con lei un rapporto di fiducia richiede presenza costante, pazienza e dedizione.

Non basta nutrirli: ogni rapace viene osservato attentamente per cogliere i minimi segnali di disagio o malattia, dal comportamento del piumaggio alla postura, dall’appetito ai movimenti.

Durante i mesi di chiusura, questo lavoro di osservazione diventa ancora più importante perché possiamo dedicare più tempo a ogni singolo animale.

Non solo rapaci: la fattoria didattica che vive tutto l’anno

Ma il Parco Natura la Selvotta non è solo il regno dei rapaci a Formello.

La nostra fattoria didattica ospita animali che aspettano con la stessa impazienza la colazione mattutina: caprette, pecore, asini, maialini, galline, conigli e molti altri. Questi animali, abituati alle carezze dei bambini e all’attenzione dei visitatori durante la stagione di apertura, hanno bisogno di ancora più coccole e interazione quando il parco è chiuso.

Le caprette, curiose e socievoli per natura, richiedono pulizia quotidiana dei recinti, controllo degli zoccoli, spazzolature e naturalmente cibo fresco e acqua pulita.

Gli asini, con il loro carattere dolce e testardo, necessitano di passeggiate regolari e cure particolari per mantelli e zoccoli. Anche le galline del pollaio hanno le loro esigenze.

Durante l’autunno e l’inverno, questi animali della fattoria affrontano il cambio di stagione proprio come noi: alcune specie sviluppano il sottopelo più folto per proteggersi dal freddo, altre modificano leggermente le loro abitudini alimentari. Il nostro compito è accompagnarli in questa transizione, assicurandoci che abbiano ricoveri asciutti e riparati, coperte quando necessario, e un’alimentazione adeguata alle temperature più rigide.

La manutenzione del parco: prepararsi per la prossima stagione

Il Parco Natura la Selvotta non è solo una struttura: è un ecosistema vivente immerso nella splendida cornice del Parco di Veio, una delle aree naturali protette più importanti del Lazio.

I nostri ettari di terreno richiedono cura e manutenzione costante, soprattutto nei mesi di chiusura quando possiamo dedicarci ai lavori più impegnativi senza disturbare i visitatori.

Il Parco Regionale di Veio, con la sua ricchezza naturalistica e archeologica, ci impone anche una responsabilità ambientale importante.

Durante i mesi più tranquilli, collaboriamo con l’ente parco per progetti di conservazione, pulizia delle aree naturali e monitoraggio della fauna selvatica che attraversa i nostri terreni.

Caprioli, volpi, istrici e numerose specie di uccelli selvatici condividono questo territorio con noi, e il nostro obiettivo è mantenere un equilibrio rispettoso tra l’attività del parco natura e la natura circostante.

Formazione, progetti di educazione ambientale e novità future

È in questi mesi più tranquilli che nascono le idee per le novità che i visitatori troveranno alla riapertura primavera: nuove specie da accogliere, miglioramenti alle strutture esistenti, progetti educativi innovativi.

Collaboriamo con veterinari, etologi, naturalisti per assicurarci che il Parco Natura la Selvotta rimanga sempre all’avanguardia nel settore della conservazione e dell’educazione ambientale.

Lavoriamo anche alla documentazione: cataloghiamo le nascite avvenute durante l’anno, come quella dell’aquila di mare coda bianca di qualche mese fa, aggiorniamo le schede sanitarie di ogni animale, prepariamo i report per gli enti di controllo.
Ogni rapace ha una sua “storia clinica” dettagliata che viene costantemente aggiornata e che ci permette di monitorare la sua salute nel corso degli anni.

La passione che non conosce pause

Cosa muove il nostro staff? La passione, sembrerà banale, ma prendersi cura di questi animali straordinari non è un lavoro con orari fissi: è una vocazione, un impegno che richiede dedizione costante, sacrificio e un amore profondo per la natura.

Vi diamo appuntamento alla prossima primavera con lo spettacolo di volo libero, le visite guidate tra i nostri rapaci, e l’esperienza unica di “Falconiere per un giorno”.

Nel frattempo, se volete rimanere aggiornati su cosa succede “dietro le quinte”, seguiteci sui nostri canali social o sul nostro blog.

Grazie per essere stati con noi in questa stagione. Ci vediamo presto, quando la natura si risveglierà e il parco natura Roma Nord tornerà a riempirsi di voci, risate e meraviglia!

Dietro le quinte del Parco Natura la Selvotta: quando i cancelli si chiudono, il lavoro continua
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